domenica 4 maggio 2008

E' nata LOLA

El 2 de mayo en Buenos Aires a las 18,36 nacio Lola con 3,595!!! Es un bombon, divina!!

Lola è la piccola figlia di Maria Plazaola!

Auguri Maria! Auguri Roberto!

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venerdì 2 maggio 2008

EL PATOTERO

Sono sicuro che più di una volta, anche senza saperlo, abbiamo ballato al ritmo dell’orchestra di don Carlos Di Sarli il tango Patotero Sentimental, testo di Manuel Romero e musica di Manuel Jovés. Ma chi era in realtà questo benedetto Patotero Sentimental? Volli sapere. La cosa più facile fu consultare a José Gobello per mezzo del suo Diccionario Lunfardo nel quale si definisce Patota un gruppo di persone che si riuniscono per raggiungere uno scopo comune. Questa definizione però non mi ha aiutato molto a capire chi era lui, il patotero. Non mi restava quindi che cercare notizie su questo personaggio spulciando articoli, libri e libretti di tango. Mi capitò fra le mani un libretto squinternato acquistato anni fa in un mercatino, non so più dove: “El Sainete” di E. M. Suárez Danero pubblicato dal Centro Editor de America Latina, 1970. Sfogliandolo trovo un articolo di Manuel Gil de Oto del 1917 intitolato “La Argentina que yo he visto”. Proprio in questo articolo si legge la definizione che cercavo e vi passo tale e quale come l’ho letta.

“Patotero è il compadrito di buona famiglia; il figlio di mamma, gran bevitore, donnaiolo, spaccone, arrogante. Il compadre è un operaio che non ha voglia di lavorare; il patotero invece è l’ereditiere viziato che vive di notte perché è fannullone e si annoia. Il compadre si dedica al lenocinio per darsi alla bella vita. Il patotero sceglie la mala vita perché ha soldi, amicizie e raccomandazioni più che sufficienti per assicurarsi l’impunità. Un’altra caratteristica del patotero è che lui raramente agisce da solo come invece è abitudine del compadre. Il patotero preso a solo può anche essere un bravo ragazzo. Di lui bisogna aver timore solo quando è nel branco – en patota – perché lì all’impunità assicuratagli dal denaro e dall’influenza della sua famiglia si aggiunge la forza del gruppo stesso.
È facile pensare come vanno a finire il compadre e il patotero. Il primo finisce all’ospedale o in commissariato, mentre il secondo, protetto e fortunato per nascita, occuperà un buon posto di lavoro o magari diventerà deputato o addirittura ministro. “

Dicono i versi del famoso tango “El Patotero Sentimental”:

Patotero,
Rey del bailongo,
Patotero
Sentimental,
Escondés bajo tu risa
Muchas ganas de llorar.
… … …

Patotero,
Rey del bailongo,
De ella siempre
Te acordarás.
Hoy reís … pero tu risa
Sólo es gana de llorar.

Non mi pare che in questi versi la figura del patotero corrisponda a quello che lui fu in realtà, stando almeno alle notizie dell’epoca. Sia come sia, la versione eseguita dall’ orchestra di Carlos Di Sarli e accompagnata dalla voce di Mario Pomar è bellissima.

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